Categoria:Il filo di Arianna/it

Da Negombo.
Questa pagina è una versione tradotta della pagina, la traduzione è completa e aggiornata al 100%.

Filodiarianna.jpg

Studiata per chi vuole immergersi rapidamente nell'atmosfera del Negombo ma conoscere le proprietà benefiche delle sue acque, Il filo di Arianna è una piccola guida da scaricare e stampare, il cui scopo è di spiegare che in realtà... il Negombo non ha bisogno di guide, e che alcuni dei benefici rilassanti si scoprono solo se l'esperienza che si cerca è più simile a un gioco, un percorso gioioso, un esplorazione all'insegna del bello, del sano, del divertente.

[modifica] La storia

Fin dai tempi degli Etruschi, le acque termali venivano utilizzate dai sacerdoti, per rituali di tipo religioso; con l’avvento dei Romani, il termalismo si diffuse enormemente con la creazione di numerosissime stazioni termali su tutto il territorio italico. Grazie ai complessi ed innovativi studi scientifici, che in quel periodo iniziarono asvilupparsi, furono anche introdotti i primi protocolli terapeutici. Questa ricchezza naturale ha reso famosa Ischia fin dall’antichità: Strabone e Plinio hanno spesso accennato nei loro scritti al potere terapeutico delle acque dell’isola. La rinomanza delle terme ischitane ha subìto nei secoli vicende alterne: conosciute all’epoca della Magna Grecia, esse vennero riscoperte dai romani dell’epoca imperiale e, dopo secoli di oblio, vennero studiate dal medico Jasolino alla fine del ‘600. La Baia di San Montano e l’insediamento del Parco Negombo è considerato uno dei bacini più ricchi e fertili di pozzi termali.

[modifica] Vademecum

Il Negombo è un microcosmo, pensato e costruito come un luogo delle delizie e del benessere, che racchiude dentro di sè i piaceri e i benefici che danno le sorgenti termali abbinate al mare e al giardino che li avvolge.

Ciascuna delle “piscine”, che il parco mette a disposizione, è pensata per specifiche funzioni: le piscine termali servono per il rilassamento, la prevenzione dei reumatismi e la bellezza dell’epidermide; gli idromassaggi per la stimolazione della circolazione; gli Hamam (bagni turchi) per l’eliminazione delle tossine; il mare per lo iodio e il nuoto.

Sempre comunque per un uso flessibile e ludico a seconda delle esigenze e della personalità di ciascun ospite. Non c’è dunque un uso uguale per tutti per ottenere i benefici che la struttura offre, né solo relativo alle sue funzioni. Si può usufruire, per esempio, delle diverse gradazioni di calore delle piscine a seconda del benessere e dei piaceri che si vogliono ottenere e le esperienze che si vogliono fare.

Si possono combinare liberamente acqua di mare e acqua termale senza ordine prestabilito. Si possono usare i doccioni del Templare, pensati come utili per la parte alta del corpo, per altre applicazioni e massaggi.

I percorsi, che alternano acqua calda e fredda, come il Labirinto e la Maya, sono utili per la stimolazione della circolazione e la riflessoterapia plantare, ma non hanno un numero di giri obbligati né è necessario passare dall’acqua calda a quella fredda.

Il percorso ottimale - in assenza ovviamente di specifiche patologie cardiocircolatorie - è dunque quello che risponde alle esigenze specifiche e uniche di ciascuno di noi, con la propria storia, gusti, bisogni, e modo di guardare e vivere le cose, magari in quel particolare momento o giorno.

Tutto il parco con le piscine, pozze, cadute d’acqua, bagni turchi, antri, che vi sono disseminati, vere e proprie “installazioni”, è un luogo del benessere perché luogo della bellezza, della scoperta, del gioco, dello sport, dell’avventura.

Così entrare in un bagno turco, nella parte bassa del parco, significa fare esperienza di un’architettura amniotica disegnata dalle lame di luce che filtrano il percorso del sole, mentre nelle balze è un ritorno all’antro, nel ventre della roccia, e un immergersi in un pozzo profondo.

Ugualmente il giardino si presta a molteplici vissuti: per godere della sua bellezza e ritrovare un rapporto con la natura e il suo tempo rallentato, per ritornare al tempo magico e avventuroso dell’infanzia, per fare un’esperienza conoscitiva della complessa ricerca botanica di piante rare ed inconsuete in esso presente, volutamente non dichiarata in quanto fa parte dell’inserimento in un disegno di paesaggio in armonia con la macchia mediterranea. E infine il parco permette un’esperienza estetica di incontro straordinario, diretto e inaspettato, con l’arte contemporanea: con le opere di Arnaldo Pomodoro, Giuseppe Maraniello, Lucio Del Pezzo e Laura Panno, collocate in diversi punti.

I greci consideravano la “media misura” come la perfezione, proprio per questo non vi facevano corrispondere uno specifico numero di media matematica: la giusta distanza tra il troppo e il poco è infatti diversa per ciascuno di noi. Abbiamo fatto nostra questa norma di saggezza, come parte integrante del dionisismo a cui si ispira la filosofia del Negombo.

La direzione invita dunque la gentile clientela a fare del Negombo un uso personalizzato e creativo: ad inventarsi il proprio percorso come esperienza unica ed insostituibile.

[modifica] Le acque

Le acque sorgive del Negombo sono: minerali (in quanto presentano un residuo minerale secco superiore a 1 gr/l), ipertermali (in quanto sgorgano alla fonte ad una temperatura superiore ai 40° C), salso alcaline (in quanto ricche di cloruro di sodio), radioattive (in quanto presentano piccole quantità di Radon, gas nobile).

L’acqua del Negombo può sommare alle suelencate caratteristiche la presenza del gas nobile radon che donando all’acqua una lievissima radioattività benefica favorisce l’assorbimento dei sali presenti nell’organismo umano. Inoltre l’acqua, con il suo effetto antinfiammatorio e lenitivo dopo una iniziale stanchezza migliora il tono muscolare.

Versione inglese

Al momento la categoria non contiene alcuna pagina o file multimediale.

Strumenti personali
Varianti
Azioni
navigazione
modifiche
Strumenti