Categoria:Le Pioniere del bagnasciuga

Da Negombo.

di Daniele Collini e Marco Castagna

E’ opportuno fare chiarezza sulle peculiarità che caratterizzano i litorali sabbiosi e le falesie al fine di capirne sia il significato pedomorfologico sia l’aspetto più propriamente botanico-paesaggistico.A tale riguardo va detto che le difficili condizioni ambientali delle dune hanno selezionato una vegetazione pioniera caratteristica in grado di sopportare l’abbondante insolazione nonché l’aridità del substrato. Prevalgono le specie xerofile, cioè adattate ad ambienti asciutti e soleggiati ed anche psammofile, tipiche dei terreni sabbiosi litoranei. A seconda del grado di coerenza e di consolidamento del substrato sabbioso si susseguono, passando dalla spiaggia verso l’interno, diverse fasce di vegetazione. Lungo il litorale dove la sabbia non viene raggiunta dalle onde si insedia una prima associazione vegetale piuttosto rada, costituita da specie pioniere tipicamente carnose, quali Carpobrotus acinaciformis, Ipomoea imperati, Pancratium maritimum, ecc. Subito dietro, continuamente trasformate dal vento, si trovano le dune più giovani, parzialmente stabilizzate da alcune graminacee fornite di lunghi stoloni orizzontali striscianti e/o da apparati radicali molto profondi; tra questi si sviluppano molte essenze tipiche dei suoli sabbiosi che mostrano particolari adattamenti alle alte temperature ed all’intensa evapotraspirazione, quali ad esempio Cynodon dactylon, Vetiveria zizanioides, Briza maxima, Scolymus hyspanicus, ecc. In posizione ancora più arretrata rispetto al mare compaiono le dune consolidate sulle quali, grazie alla maggiore coesione del substrato e quindi ad una certa stabilità, si affermano anche piante proprie di suoli più evoluti; su queste dune troviamo molte specie suffruticose ed alcuni cespugli, quali ad esempio Teucrium fruticans, Crithmum maritimum, Centranthus ruber,Spartium junceum, ecc. Bisogna altresì ricordare che anche il litorale roccioso, come quello sabbioso, può caratterizzarsi con un’associazione vegetale che, senza disturbo antropico, può evolversi dapprima in macchia e quindi in foresta. Del resto anche la roccia delle scogliere è certamente un substrato duro e poco ospitale per lo sviluppo delle piante, ma non per questo privo di una propria fisionomia vegetale. Infatti nelle fessure delle pietre ed in un qualunque anfratto può nascondersi un’esigua quantità di terreno, sottoposto saltuariamente agli effetti salmastri propri dell’azione marina; di qui la componente vegetale che si instaura è relativamente povera di specie ma formata da piante molto caratteristiche in grado di regalare vistose e copiose fioriture. Certamente la flora delle scogliere marine è legata alla natura litologica del substrato (calcareo/siliceo), risultando estremamente ricca di endemismi, cioè di specie presenti su superfici molto localizzate: sono questi dei veri e propri tesori botanici, caratterizzati da microclimi particolari che ne garantiscono la sopravvivenza da epoche remotissime. Tali caratteristiche presenti soprattutto sulle isole in cui il microambiente ha ulteriormente accentuato tali fenomeni, hanno reso possibile la conservazione e quindi la conoscenza di entità vegetali che, anche se potenzialmente poste in pericolo costante da un’intensa antropizzazione soprattutto costiera, risulterebbero del tutto sconosciute o quantomeno quasi introvabili.

[modifica] Bibliografia

  • Ricciardi, Nazzaro, Caputo, De Natale, Vallariello, 2004, “La Flora dell’Isola d’Ischia” (Golfo di Napoli).
  • Pignatti S., 1982, “Flora d’Italia”. Edagricole Bologna
  • Caputo G., 1964-65, “Flora e vegetazione delle isole di Procida e Vivara” (Golfo di Napoli)
  • Lazzarini – Riccioni, 1990, “Le piante officinali”. Edycart. Garzanti
  • Eva Mameli Calvino, 1992, “ Piante da fiore ed ornamentali. Etimologia, caratteristiche, curiosità.” Ed. Giorgio Mondadori
  • Hugo Latyner, 1990, “Il giardino mediterraneo”. Ed. Centro Botanico
  • Boni-Patri, 1991, “Scoprire, riconoscere, usare le erbe”. Ed. Fabbri
  • E. Mangini, 1983, “Manuale di Botanica Farmaceutica”. Ed. Piccin
  • A. Musmarra, 1996, “ Dizionario di Botanica”. Edagricole Bologna
  • G. Armato, 1990, “I giardini al mare. Piante e tecniche colturali”. Edagricole Bologna
  • D. Burnie, 1995, “Mediterranean Wild Flowers”. Dorlingk

[modifica] Elenco di piante

Il seguente elenco di piante è stato realizzato in seguito ad una attenta ricognizione sulla fascia costiera dell’isola d’ischia, prendendo soprattutto in esame le zone di San Montano, Cartaromana, il promontorio di San Pancrazio, Maronti, Punta Imperatore, Punta Zaro, San Francesco, Cava dell’Isola.

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