Ipomea 2003: 1° edizione

Da Negombo.

Indice

[modifica] Introduzione

Gentile amico, il giorno 23, 24 e 25 maggio 2003 ha avuto luogo la prima edizione di “Ipomea del negombo” mostra mercato di piante rare ed inconsuete della fascia temperata calda. L’apertura venerdì 23 maggio dalle ore 15.00 alle 19.00, sabato e domenica dalle ore 10.00 alle 19.00. La mostra si è svolta nel Parco Botanico Idrotermale del Negombo, nell’Isola d’Ischia. Ischia, la principale isola del golfo di Napoli, conta 6 comuni abitati da 60.000 residenti; con 600.000 arrivi e 6.000.000 di presenze all’anno, rappresenta il più importante polo turistico di tutta l’Italia meridionale. La scelta di Ischia è stata dettata dalla necessità di offrire questi interessi botanici ad un grande bacino di utenza: Napoli, la costiera sorrentina, la costa d’Amalfi e le isole del golfo sono infatti ricchissime di giardini e terrazze ideali, grazie al clima straordinariamente temperato, ad ospitare le piante coltivate dai nostri espositori. Contemporaneamente alla mostra, sabato 24 maggio, altri eventi per la serie l’arte nel giardino: l’inaugurazione delle sculture “Strale per il Negombo” del Maestro Lucio Del Pezzo, “Gli occhi di Nesti e di Neri” di Laura Panno e l’apertura della mostra antologica dello scultore Arnaldo Pomodoro alla Torre Guevara nel Comune di Ischia porto.

[modifica] Ipomea, di Marco Castagna

Ipomea è il nome di una delicata pianta perenne locale, dal fiore candido a gola gialla e foglie cuoriformi e allungate. Una pianta rara e purtroppo perduta per l’Isola d’Ischia dove cresceva sulla spiaggia di San Montano e presente oggi solo nell’Orto Botanico di Napoli: questa specie ben si presta a dare il nome alla mostra-mercato di piante rare ed inconsuete che si terrà nell’isola di Ischia, nel parco idrotermale del Negombo, (che l’ha promossa) con il patrocinio del Comune di Lacco Ameno e la collaborazione dell’Orto Botanico di Napoli, nei giorni 23-24-25 maggio 2003. La mostra-mercato ospita e accoglie il magico mondo delle piante rare, insolite o dimenticate, e sementi, bulbi, aromatiche, spezie, curiosità, e la letteratura a tutto ciò relativa. Vi partecipano vivaisti altamente specializzati in collezioni botaniche, espositori, associazioni di categoria, singoli amatori, un mondo vario che mostra i molteplici volti dell’universo “verde”, che costituiscono una presenza e una realtà sempre più importante e capace di rispondere alla nuova domanda di bellezza e salute, di cura del corpo e del territorio, di tradizione e di memoria, di curiosità e di gioco. Vi si ritrovano la tradizione degli orti botanici, le arti del giardino e del giardinaggio, le culture agrobiologiche, le tradizioni artigianali, i saperi nuovi e antichi che avvolgono il mondo delle piante e le arti ad esse connesse, e, ovviamente, l’anima ecologica. Questo primo evento nell’Isola d’Ischia, che vuol essere un appuntamento annuale, si collega idealmente alle già affermate manifestazioni, con i loro specifici connotati, di Murabilia, Horticola, Primavera alla Landriana, Boscarello, Hortus Magnus ma soprattutto a una cultura dell’orto e del giardino che appartiene da sempre all’isola ed è viva in tutto il Meridione. Ipomea richiama per assonanza il monte Epomeo, che domina l’isola e ne è l’emblema per il valore paesaggistico che da sempre esprime. Non è infatti solo una mostramercato per vedere e comprare, una festa degli occhi e di tutti i sensi, ma un vero e proprio evento, un luogo dell’esperienza, un luogo da vivere, per la cornice ideale in cui si iscrive: il Negombo è un parco botanico idrotermale ed insieme un giardino delle acque che integra la flora mediterranea con esemplari botanici molto rari conservando sulle balze le vestigia della millenaria tradizione contadina. E’ un giardino delle delizie, in cui si incontrano l’arte del paesaggio di Ermanno Casasco, l’arte nel giardino con l’”Arco-in-cielo” di Arnaldo Pomodoro, lo “Strale per il Negombo” di Lucio del Pezzo e “Gli occhi di Nesti e Neri” di Laura Panno, nella suggestiva baia di San Montano, tra il monte Vico e il promontorio di Zaro. La visita al Negombo, le mostre sulle piante rare ed endemiche dell’Isola d’Ischia, le collezioni di Sansevieria e la mostra di Etnobotanica ischitana curate dall’Orto Botanico di Napoli e la visita al Museo Archeologico di Pithecusae a Lacco Ameno sono compresi nell’evento e gli danno la giusta dimensione culturale e storica.

[modifica] I seminari

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[modifica] Gli eventi

[modifica] L’arte nel Giardino, con l’inaugurazione delle sculture

[modifica] Strale per il Negombo, di Lucio Del Pezzo

[modifica] Gli occhi di Nesti e di Neri, di Laura Panno

[modifica] Arnaldo Pomodoro alla Torre Guevara, Ischia Porto

Visita alla mostra

[modifica] Le mostre dell’Orto Botanico Università di Napoli Federico II, curatore Gioacchino Vallariello

[modifica] Mostra di piante rare ed endemiche dell’Isola d’Ischia

[modifica] Collezione di Sansevieria

evoluzione delle specie distribuite nel mondo

[modifica] Mostra di Etnobotanica ischitana

oggetti e manufatti ricavati da piante endemiche dell’isola d’Ischia, collezione privata di Gioacchino Vallariello

[modifica] Slow food

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Riccardo e Silvia d’Ambra, tel. 081.902944, cell. 340.7336816

Slow Food è un’associazione culturale che ha come obiettivo restituire dignità e diritti al piacere del cibo, della convivialità, quella di salvaguardare le varietà delle cucine regionali e interventi mirati per sostenere e rilanciare le produzioni tradizionali a rischio di estinzione e l’educazione al gusto.

Nell’ambito dei Presidi, si sta lavorando al recupero dell’antica tecnica del Coniglio da Fossa e di varietà vegetali tradizionali come i fagioli zampognari.

Un viaggio alla scoperta delle tradizioni gastronomiche della Campania per riscoprire i segreti della cucina mediterranea.

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