Ipomea 2005: 3° edizione

Da Negombo.

Indice

[modifica] Introduzione

Gentile amico, il giorno 20, 21 e 22 Maggio 2005 la terza edizione di Ipomea del Negombo, mostra mercato di piante rare ed inconsuete della fascia temperata calda. Ischia, la principale isola del golfo di Napoli, conta 6 comuni abitati da 60.000 residenti; con 600.000 arrivi e 6.000.000 di presenze all’anno, rappresenta il più importante polo turistico di tutta l’Italia meridionale. La scelta di Ischia è stata dettata dalla necessità di intercettare un grande bacino di utenza: Napoli, la costiera sorrentina, la costa d’Amalfi e le isole del golfo sono infatti ricchissime di giardini e terrazze ideali, grazie al clima straordinariamente temperato, ad ospitare le piante allevate dai nostri espositori.

Ipomea, mostra-mercato di piante rare ed inconsuete della fascia temperata calda, è giunta alla sua terza edizione che si terrà nell’isola d’Ischia, nel parco idrotermale del Negombo, che l’ha promossa, con il patrocinio del Comune di Lacco Ameno nei giorni 20-21-22 maggio 2005 in collaborazione con L’Orto Botanico di Palermo e il Dipartimento di biologia vegetale “T.Hanbury” dell’Università di Genova. Oggi vogliamo circondarci di cose belle anche nella loro semplicità, belle perché utili, belle da vedere, da toccare, da usare, da contemplare. C’è nell’aria una rinnovata sensibilità verso quei concetti e quei valori che fanno capo alla gentilezza e alla profondità del sentire, ad una dolcezza e leggerezza di modi, all’emozione e valorizzazione di sentimenti, al rapporto complice con il proprio corpo e con il territorio. E’ questo che si suole chiamare senso di appartenenza e amore per il luogo. E da noi l’attaccamento al territorio è un legame che rimanda direttamente alla cultura del gusto e alla propensione all’arte che hanno fatto grande il nostro paese. A tutto ciò appartiene il tempo rallentato così consono ai paesi del Sud dell’Europa, ai paesi del Mediterraneo, a cui apparteniamo. E appunto di appartenenza parla tutto ciò. Bellezza come stile di vita , piaceri dei sensi, gusto e riscoperta del paesaggio e dei sapori genuini, curiosità per le storie, le narrazioni, di cui le cose sono portatrici, altro non sono che gli aspetti più evidenti di un rinnovato bisogno di avere radici, di ritrovare il rapporto con i luoghi: radici in una terra solida perché ha i ritmi lenti e sa aspettare, stagione dopo stagione il fiorire dei fiori dell’amore. Ecco è tutto ciò che ha voluto e vuole continuare ad essere Ipomea , giunta alla sua terza edizione. Ciò che la caratterizza è infatti il carattere amatoriale , quindi l’amore e il gusto per la collezione di ciò che è prezioso perché è bello o perché raro e unico o perché è da proteggere o da preservare essendo in estinzione o di ciò che appartiene alla nostra storia e memoria e struttura i nostri luoghi. Ipomea è una mostra-mercato ma non è moda del verde né marketing, vuole essere affermazione della cultura e del senso del luogo attraverso il mondo delle piante, delle essenze e dei prodotti naturali che da essi derivano. Così frutti antichi, piante rare ed inconsuete o esotiche si incontrano con ulivi e agrumi. Le piante aromatiche aprono ai sensuosi mondi degli odori e i frutti in estinzione comele pere ruggine si incontrano con gli agrumi, che dominano i nostri paesaggi e le conifere e gli aceri dei nostri boschi, e con le rose e le orchidee che rendono incantati i nostri giardini.

Alla mostra-mercato partecipano vivaisti altamente specializzati in collezioni botaniche, espositori, associazioni di categoria, singoli amatori, un mondo vario che ci fa vedere i molteplici volti dell’universo “verde”, che costituiscono una presenza e una realtà sempre più importanti negli scenari che oggi ripensano il territorio e il paesaggio e i nuovi modi di vita.

La mostra si svolge in un luogo “edenico” il parco idrotermale del Negombo che di anno in anno si sta configurando come giardino dell’arte, secondo i desideri del suo ideatore, il paesaggista Ermanno Casasco, che vi ha introdotto l’”Arco in cielo” di Arnaldo Pomodoro, lo “Strale” di Lucio Del Pezzo, “Gli Occhi di Nesti e di Neri” di Laura Panno e il “Volo” di Giuseppe Maraniello come parte integrante di un’arte del paesaggio in cui la natura e l’opera entrano in dialogo e si “guardano” in un confronto tra creatività della natura e creatività dell’uomo. L’opera d’arte non vi è semplicemente collocata, ma ne fa parte integrante. Il giardino è l’emblema dell’abitare nel segno della bellezza . Ipomea del Negombo vuol dunque stimolare una nuova sensibilità e un nuovo atteggiamento di affezione e responsabilità verso la natura e il territorio rintracciando in esso la memoria della millenaria arte contadina che per prima ha strutturato il paesaggio. A ciò danno un contributo fondamentale le collaborazioni concordate con gli Orti Botanici di Genova e Palermo, che del sapere e della memoria di questo mondo sono depositari e protagonisti, con Seminari di approfondimento e Mostre.

[modifica] Le piante

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[modifica] I seminari

[modifica] Un confronto a due voci: L'acclimatazione delle piante esotiche in Riviera e i Giardini Hanbury, a cura del Dr. Pier Giorgio Campodonico

Venerdì 20 maggio 2005 ore 18.30

Il Dr. Pier Giorgio Campodonico è direttore dei Giardini Botanici Hanbury, Università di Genova.

[modifica] Esotiche, rare ed inconsuete che vivono nei giardini di Palermo e dell'isola d'Ischia, a cura del Dr. Manlio Speciale

Venerdì 20 maggio 2005 ore 18.30

Dr. Manlio Speciale dell'Orto Botanico di Palermo, Università di Palermo.

[modifica] Le Passiflore: conoscere e coltivare un genere dalle fioriture eccezionali e dai frutti eduli

Sabato 21 maggio 205 ore 18:30

[modifica] La sistematica del genere Passiflora: da Killip (1938) a Mac Dougal (2004), a cura del Dr. Maurizio Vecchia

Sabato 21 maggio 205 ore 18:30

[modifica] I giardini di Ermanno Casasco

Sabato 21 maggio 2005 ore 19.30

Presenta il libro-catalogo il paesaggista Ermanno Casasco

[modifica] Gli eventi

[modifica] Antonio De Luca Farms Inc.

20,21,22 maggio 2005

Miami Florida USA

Esposizione di una collezione di Palme, Cycadee e piante inconsuete, raccolte attraverso una continua esplorazione delle regioni tropicali e subtropicali.

[modifica] I Giardini di Emiddio Calise

20,21,22 maggio 2005

tel. 081.991270

Collezione straordinaria di un ischitano famoso che ha dedicato 50 anni della sua vita alla coltivazione di esemplari rarissimi.

[modifica] Raccolta di Passiflore

20,21,22 maggio 2005

I fiori della passione: dalla sistematica (seminario del Dr. Vecchia) alla degustazione (i sapori della terra - Slow Food) passando attraverso una mostra di esemplari rari ed utilizzabili nei nostri giardini.

[modifica] Slow Food: I sapori della terra

Logo Slow Food

Riccardo e Silvia d’Ambra, tel. 081.902944, cell. 340.7336816

Slow Food è un’associazione culturale che ha come obiettivo restituire dignità e diritti al piacere del cibo, della convivialità, quella di salvaguardare le varietà delle cucine regionali e interventi mirati per sostenere e rilanciare le produzioni tradizionali a rischio di estinzione e l’educazione al gusto.

Nell’ambito dei Presidi, si sta lavorando al recupero dell’antica tecnica del Coniglio da Fossa e di varietà vegetali tradizionali come i fagioli zampognari.

Un viaggio alla scoperta delle tradizioni gastronomiche della Campania per riscoprire i segreti della cucina mediterranea.

Appuntamenti organizzati dai Laboratori del Gusto® - Slow Food - dove si possono riscoprire la pera madernassa del Roero, il pistacchio di Bronte, la mandorla di Noto, il limone di Procida, il fagiolo zampognaro, il basilico di Trapani e quello di Genova, l'incredibile e misterioso Sciacchetrà delle Cinque Terre, le passiflore con i loro frutti eduli e i loro succhi, il sorriso di Ischia e gli appuntamenti con l'autentico lardo di colonnata e il coniglio da fossa isolano.

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