Ipomea 2009: 7° edizione

Da Negombo.


Indice

[modifica] Introduzione

il giorno 22, 23 e 24 maggio 2009 ha avuto luogo la settima edizione di Ipomea del Negombo mostra mercato di piante rare ed inconsuete della fascia temperata calda. La mostra si svolgerà nel Parco Botanico Idrotermale del Negombo, nell’Isola d’Ischia. Ischia, la principale isola del golfo di Napoli, conta 6 comuni abitati da 60.000 residenti; con 600.000 arrivi e 6.000.000 di presenze all’anno, è il più importante polo turistico dell’Italia meridionale. La scelta di Ischia è stata dettata dalla necessità di offrire questi interessi botanici ad un grande bacino di utenza: Napoli, la costiera sorrentina, la costa d’Amalfi e le isole del golfo sono infatti ricchissime di giardini e terrazze ideali, grazie al clima straordinariamente temperato, ad ospitare le piante coltivate dai nostri espositori. Alle novità di quest’anno si aggiunge la collaborazione con la Facoltà di Scienze della Seconda Università di Napoli con il seminario "Darwin e la botanica napoletana". Inoltre il CNR esporrà i risultati di alcune delle proprie ricerche in campo nutrizionale, nella relazione "Il caso pomodoro tra realtà scientifica e innovazione tecnologica". La MFM di Mario & Esmeralda Faraone Mennella, in collaborazione con il CNR, presenterà la novità dell’anno, il "Superpomodoro", un pomodoro nero dalle proprietà antiossidanti e antitumorali. La manifestazione, con il patrocinio della provincia di Napoli, si svolge in collaborazione con Oceanomare Delphis Onlus - Mediterranean Dolphin Conservation, che terrà numerose relazioni sulle metodologie di ricerca e i risultati conseguiti durante lo studio sui cetacei, e l’organizzazione Regno di Nettuno.

[modifica] Il tempo della biodiversità, di Eleonora Fiorani

L’ecologico, l’ecocompatibile o ecosostenibile, e oggi soprattutto la biodiversità sono ritornati al centro dell’attenzione non soltanto nei dibattiti internazionali sul clima, sull’energia, sull’alimentazione che ci lasciano sempre l’amaro in bocca, ma nei più disparati settori della produzione come dell’invenzione e della ricerca.

Interessano significativi settori del design, dell’architettura e dell’urbanistica, che si volgono a nuovi modi del progetto dell’ abitare, del vivere, dell’immaginare e anche del produrre, cambiando il modo stesso di pensare la tecnologia, alzandone le soglie non ai fini dell’artificiale ma dell’operare nell’infinitesimo piccolo, imitando con le nanotecnologia ciò che fa la natura .

Di qui la ricerca di tecnologie soft, il recupero a nuovi livelli di pratiche tradizionali nell’agricoltura biologica o, in altri ambiti, nella fitofarmaceutica e nella fitoterapia, superando un dualismo tra naturale ed artificiale che sta alle nostre spalle e non ci appartiene più.

E in questo senso che oggi si parla di artificiale naturale (o di naturale artificiale) in grado di rispondere non solo ai problemi emergenti ma ai nuovi modi di essere e di vivere.

Se volgiamo infatti lo sguardo ai comportamenti del quotidiano e alle nuove sensibilità si aprono gli scenari del consumo responsabile, delle vacanze ecologiche, quelli delle terme sempre più ricercate come luogo del benessere, mentre la fitness si trasforma in wellness e anche la cosmesi è pensata come cura del corpo invece che come puro abbellimento, per cui tornano a trovare posto gli oli essenziali di pino, eucalipto, canfora, menta, limone, l’acqua vegetale di bambù, gli estratti di agrumi.

È in questo orizzonte ideale che si vuole collocare la settima edizione di ipomea perché proprio la soglia alta raggiunta dalla tecnologia e dalle nuove possibilità di manipolare la materia e noi stessi che rende cosi importanti il rispetto per la natura e il mantenimento nel mondo e in noi stessi della biodiversità e della naturalità in tutti i suoi aspetti : nelle meravigliose creature vegetali e animali che ne fanno parte, nelle culture e nel loro diverso modo di percepire e di sentire il tempo e lo spazio, nella fisicità delle cose che non viene meno rispetto al "meraviglioso" del virtuale e dell’artificiale, nell’uso delle mani e nell’arte.

Un tempo filosofi e poeti vegliavano nella notte del mondo attendendo il ritorno degli dei, oggi occorre vegliare sulla biodiversità, perché è ad essa consegnato il nostro futuro.

[modifica] I seminari

[modifica] Il caso pomodoro tra realtà scientifica e innovazione tecnologica, a cura del CNR prof. Rocco De Prisco, dr. Pina Tommonaro e dr. Barbara Nicolaus

22 maggio ore 18:00

I prodotti ortofrutticoli che in qualche modo rientrano a far parte della Dieta Mediterranea sono stati, e di certo continuano ad esserlo, oggetto di ricerca scientifica allo scopo di dimostrare che una dieta ricca di tutti i suoi componenti si associa ad una minore incidenza di patologie croniche degenerative ed in particolare alcune forme tumorali e malattie cardiovascolari. Le proprietà salutistiche del pomodoro, ribadite ampiamente nel Libro Bianco pubblicato a Parigi nel 2001 su ricerche commissionate dalla Comunità Europea, sono alla base del progetto di ricerca elaborato dal gruppo De Prisco - Nicolaus - Tommonaro, i cui obiettivi principali sono stati essenzialmente due: il primo è quello di immettere sul mercato un prodotto di alta qualità nutrizionale, frutto della combinazione tra varietà diverse di pomodoro nero denominato "Black-Tomato" (nei quali prevale l’alto contenuto di Vitamina C e di licopene, unitamente alla presenza delle antocianine) con una linea pura di pomodoro San Marzano (a sua volta ricco di proprietà antiossidanti, antivirali e antitumorali). La sperimentazione, iniziata nel 2001 in campi sperimentali dell’agro Nocerino-Sarnese, considerati patria storica della nascita del pomodoro San Marzano e dove le tecniche di coltivazione fanno parte del patrimonio culturale, ha portato nel 2007 alla realizzazione di una nuova varietà di pomodoro denominata preliminarmente "Superpomodoro", con proprietà nutrizionali molto interessanti, tali da innescare l’interesse di alcune industrie conserviere per l’immissione nel mercato mondiale di un nuovo prodotto a base di questo "Superpomodoro".

[modifica] Darwin e la botanica napoletana, a cura del prof. Giovanni Aliotta

23 maggio ore 18:00

Le piante hanno influenzato in misura rilevante gli aspetti fondamentali della vita dell’uomo. La biodiversità agraria influenzò notevolmente il pensiero di Charles Darwin (1809-1882), nell’elaborazione del suo celeberrimo testo: L’origine delle specie per selezione naturale. La teoria ebbe molti consensi nell’ambiente scientifico italiano, e Darwin tenne una ricca corrispondenza con scienziati di tutto il mondo. Tra questi ebbero un posto importante il direttore dell’Orto Botanico di Napoli Federico Delpino, e il fondatore della Stazione Zoologica Anton Dohrn.

Giovanni Aliotta è professore di Botanica presso la Facoltà di Scienze della Seconda Università di Napoli e ricercatore sull’agricoltura sostenibile.

[modifica] Oceanomare Delphis Onlus, i risultati ottenuti dello studio dei cetacei, a cura di Oceanomare Delphis Onlus - Mediterranean Dolphin Conservation

24 maggio 2009 a partire dalle ore 18:00

L’associazione Delphis si impegna nel coinvolgimento delle comunità locali, al fine di educarle ed incoraggiarle a prendersi cura dell’ambiente marino e del suo straordinario patrimonio naturale.

[modifica] Balene e delfini, cosa c'è di speciale ad essere mammiferi in mare?, a cura di Daniela Silvia Pace, Oceanomare Delphis Onlus

[modifica] Pioggia di balene, a cura di Maria Cristina Gambi, Oceanomare Delphis Onlus

[modifica] Ischia Dolphin Project, a cura di Monica Mariani, Oceanomare Delphis Onlus

24 maggio 2009 alle 19:00

campi di ricerca sui cetacei

[modifica] Cetacei, cultura e conservazione, a cura di Barbara Mussi, Oceanomare Delphis Onlus

[modifica] Gli eventi

[modifica] Musica per Ipomea, I TicheteTachete

22/23/24 maggio 2009

Il gruppo "I TicheteTachete" è formato da organetto violino, violoncello, chitarra e tamburello, collabora da anni con l’associazione Taranta di Firenze, attiva nella ricerca di musiche e danze tradizionali italiane.Il gruppo si è specializzato nell’esecuzione di un repertorio proveniente dalle musiche di diverse regioni italiane, con particolare riferimento all’Italia meridionale. Le musiche che eseguiranno per il pubblico di Ipomea del Negombo privilegiano il repertorio di musica da ballo: tarantelle, saltarelli, pizziche, manfrine, gighe, coinvolgendo i partecipanti della mostra in semplici balli di gruppo.

[modifica] MFM di Mario e Esmeralda Faraone Mennella

22/23/24 maggio 2009

Esposizione e vendita di piantine di pomodoro nero a cura della MFM.

tel 081.8473196 // fax 081.8473749


La MFM è dedicata alla salvaguardia del del pomodoro S.Marzano e altri ecotipi italiani che correvano il rischio della totale estinzione. Non poteva limitarsi al solo “re” del pomodoro, il S.Marzano, per cui ha ampliato il suo intervento a 360° su tutta la linea, mettendo a punto avanzate tecnologie per la produzione di ibridi al fine di soddisfare le esigenze della produzione agricola, della trasformazione industriale, e quella del consumatore, che ha rieducato ai sapori dell’antica tradizione culinaria italiana. In collaborazione con il CNR la novità dell’anno, rosso scuro e ricco di vitamina C antiossidante, nasce dal San Marzano il cosiddetto “Superpomodoro”, che è stato disponibile in anteprima presso lo stand MFM ad Ipomea.

[modifica] Slow food

[modifica] Slow Food® Ischia e Procida • "Filippo di Costanzo"

22/23/24 maggio

Logo Slow Food

Riccardo e Silvia d’Ambra, tel. 081.902944, cell. 340.7336816

Slow Food è un’associazione culturale che ha come obiettivo restituire dignità e diritti al piacere del cibo, della convivialità, quella di salvaguardare le varietà delle cucine regionali e interventi mirati per sostenere e rilanciare le produzioni tradizionali a rischio di estinzione e l’educazione al gusto.

Nell’ambito dei Presidi, si sta lavorando al recupero dell’antica tecnica del Coniglio da Fossa e di varietà vegetali tradizionali come i fagioli zampognari.

Un viaggio alla scoperta delle tradizioni gastronomiche della Campania per riscoprire i segreti della cucina mediterranea.

Le disfide quest’anno sono tra lo Sfusato d’Amalfi e e il limone di Procida, tra la birra Italiana Baladin e la birra Trappista Olandese. Inoltre saranno presenti il riso delle Abbadesse, il pomodoro S.Marzano, il carciofo violetto di Castellammare, il fagiolo di Controne e il carciofo di Verzosa.

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