Ipomea 2010: 8° edizione

Da Negombo.

Indice

[modifica] Introduzione

Gentile amico, il giorno 21, 22 e 23 maggio 2010 ha luogo l’ottava edizione di Ipomea del Negombo, mostra mercato di piante rare ed inconsuete della fascia temperata calda. L’apertura è venerdì 21 maggio dalle ore 15.00 alle 20.30, sabato e domenica dalle ore 10.30 alle 20.30. La mostra si svolge nel Parco Botanico Idrotermale del Negombo, nell’Isola d’Ischia. Ischia, la principale isola del golfo di Napoli, conta 6 comuni abitati da 60.000 residenti; con 600.000 arrivi e 6.000.000 di presenze all’anno, è il più importante polo turistico dell’Italia meridionale. La scelta di Ischia è stata dettata dalla necessità di offrire questi interessi botanici ad un grande bacino di utenza: Napoli, la costiera sorrentina, la costa d’Amalfi e le isole del golfo sono infatti ricchissime di giardini e terrazze ideali, grazie al clima straordinariamente temperato, ad ospitare le piante coltivate dai nostri espositori. Alle novità di quest’anno si aggiunge la collaborazione di Grandi Giardini Italiani con l’evento “Promuovere la conoscenza del giardino”. Si parlerà del meraviglioso mondo delle piante carnivore, dove Rita Corino dimosterà come una pianta apparentemente immobile riesce a predare con successo un insetto che vola rapido. Il professor Giovanni Aliotta presenterà l’opera botanica di Filippo Cavolini, un precursore della biologia moderna, la cui attività è documentata dalle pubblicazioni di numerosi esperimenti. La manifestazione si svolge con il patrocinio della provincia di Napoli e del Comune di Lacco Ameno.

[modifica] L’intelligenza delle piante e i nuovi valori, di Eleonora Fiorani

Seduttrici e simulatrici le piante lo sono sempre state come anche prodigi di creatività e di invenzione nell’arte di vivere e sopravvivere e adattarsi e trasformarsi. E anche mirabili alchimisti. Ogni pianta infatti custodisce nel proprio patrimonio genetico i progetti di sintesi di molecole biologicamente attive, capaci delle più diverse strategie e risposte alle esigenze ambientali. Alcuni sono veri e propri capolavori di ingegneria chimica. E per di più sono energeticamente poco dispendiosi. Vi troviamo le più diverse sostanze in grado di renderci più belli e vigorosi oltre che più sani, anche se perciò, certo, non sono state elaborate. E sono soprattutto le foreste fluviali ad esserne ricche e in buona parte ancora tutte da esplorare. Tutto ciò è noto e capace di raccontare meravigliose storie di come abbiano costituito la trama vegetale della nostra storia e delle diverse civiltà Quello che è nuovo è la rinnovata attenzione di cui oggi gode il mondo delle piante anche come riorientamento dei consumi, come parte di una riconquistata qualità delle vita, felicemente vissuta. La città degli eventi ha già cominciato a perdere il suo smalto a favore della città-giardino. L’ambiente e il paesaggio come habitat del nostro vivere, nuovi valori che inaugurano l’epoca della sostenibilità. Lo sviluppo e la ricerca di energie pulite e la biodiversità sono l’unico modo per uscire dalla crisi e per rilanciare l’economia e i consumi, oltre che un passaggio necessario se vogliamo salvaguardare il pianeta, esplorando i territori dell’energia solare, eolica, geotermica, che apre all’idrogeno e una terza rivoluzione industriale, e insieme recuperando antichi metodi come la trasformazione in energia delle deiezioni. È un ritornare ad interrogare l’intelligenza della natura e a imitarne le strategie. Lo fanno da tempo le civiltà che vivono a contatto con la natura e lo fa la fitoterapia, che cominciamo a vedere con altri occhi. Questa intelligenza è il prodotto di un percorso evolutivo e strategico più antico del nostro e del tutto diverso, ma non per questo meno complesso, a cominciare dalla fotosintesi, producendo complesse molecole che nutrono, curano, avvelenano, eccitano, sedano, per difendersi, sedurre, attrarre, accoppiarsi con altre forme viventi per sopravvivere e raggiungere i propri fini. Non sappiamo bene, anche per quanto ci riguarda, se siamo stati noi ad addomesticare le piante o siano state loro che ci hanno sedotto, incantato, popolando i nostri immaginari, non meno che i nostri habitat, le nostre case e chiese e tavole e linguaggi e produzioni di senso. Pensare in termini di intelligenza invece che di semplice utilizzazione, è allora un mutamento di valori che ci conduce verso quell’abitare poeticamente la terra di cui parlava Heidegger, la quadratura di terra e cielo, degli dei e dei viventi, in grado di coniugare la cura e la qualità della vita, la tecnologia e la natura, lo sviluppo e la bellezza, che solo lo sguardo dell’altro ci dona.

[modifica] I seminari

[modifica] Nuove ed antiche essenze botaniche, a cura di Ermanno Casasco

21/22/23 maggio 2010

Il giardino botanico Negombo in occasione dell’ottava edizione di Ipomea illustra a cura del paesaggista Ermanno Casasco e suoi collaboratori una scelta di nuove ed antiche essenze botaniche adatte per il giardino mediterraneo. Piante particolari per la loro grande adattabilità ad un giardino con poca acqua, per una predisposizione a fioriture lunghe e copiose, per la loro forma, per il colore del fogliame.

[modifica] Gli eventi

[modifica] L’opera botanica di Filippo Cavolini (1756-1810), a cura del prof. Giovanni Aliotta

22 maggio ore 18:00

Filippo Cavolini nacque a Napoli nel 1756 da Nicola e da Angela Auriemma di Sorrento. Per volere del padre divenne avvocato, ma nel contempo si interessò agli studi di botanica ed entomologia, frequentando le lezioni di Domenico Cirillo, che lo accolse nella sua casa napoletana in via Fossi a Pontenuovo, dove si radunavano noti scienziati. In età giovanile, Cavolini fondò a Posillipo un laboratorio di biologia marina, la cui attività è documentata dalle pubblicazioni di numerosi esperimenti, molto apprezzati anche dagli studiosi stranieri con i quali era in contatto. Nel campo della botanica, compì interessanti studi sulla caprificazione del fico e sulla flora marina. Nel 1808 fu chiamato ad insegnare storia naturale all’Università di Napoli. Morì a 54 anni per i postumi di un “incidente” occorsogli mentre effettuava una escursione scientifica nel golfo di Napoli. Giovanni Aliotta, già professore di Botanica e Storia della biologia presso la Seconda Università degli Studi di Napoli, è membro del Centro Interuniversitario di Ricerca per la Bioetica. Le sue ricerche riguardano l’etnobotanica e la storia della biologia. In particolare, si occupa della salvaguardia della biodiversità vegetale e della storia del pensiero biologico.

[modifica] Il meraviglioso mondo delle piante carnivore, a cura di Rita Corino

22 maggio ore 19:00

Alla scoperta di morfologia, habitat e coltivazione delle piante carnivore. Come si è evoluto un gruppo di piante fino a riuscire a catturare ed uccidere insetti per assimilarne le sostanze nutritive. Verrà dimostrato come una pianta, immobile ad un occhio distratto, riesce a predare con successo un insetto che vola rapido, e verranno illustrate le principali tecniche di cattura degli insetti con dimostrazioni dal vivo. Infine si forniranno dettagliate indicazioni di coltivazione affinchè anche sul balcone di casa sia possibile coltivare con successo le piante carnivore.

[modifica] Promuovere la conoscenza del giardino, a cura di Grandi Giardini Italiani

21/22/23 maggio

Grandi Giardini Italiani sarà ad Ipomea del Negombo per promuovere la conoscenza di oltre 70 splendidi giardini visitabili in Italia, Malta e Svizzera. Si daranno informazioni e spiegazioni che riguardano un patrimonio di inestimabile valore botanico ed artistico dei giardini che fanno parte di questo network di eccellenza. Inoltre sarà presente un allievo della Fondazione Minoprio che distribuirà depliant e libri relativi ai più bei giardini visitabili in Italia.

[modifica] Enolito: il vino del benessere, presentato da Ischiabenessere

21/22/23 maggio

Immaginate un vino che non solo è buono, ma che fa anche bene! L’enolito viene dal greco “eno” (vino) e “lytos” (sciolto), ed è proprio questo: un vino in cui vengono disciolti i principi attivi della pianta di echinacea, un potente stimolante delle difese immunitarie, usato fin dai tempi più antichi. Dall’esperienza erboristica trentennale di Filippo Polcaro, nasce questo nuovo prodotto della linea “Ischia Benessere”, in cui il vino viene utilizzato come eccipiente per principi attivi naturali con effetti terapeutici.

[modifica] Prima riunione nazionale A.Di.P.A

Venti anni di passione e ricerca nel mondo delle piante

23 maggio 2010 - 19:00

Esistono migliaia di piante interessanti per la fioritura, per il profumo, il fogliame, la fruttificazione, la bellezza della forma. Molte di queste sono difficilmente reperibili, poco conosciute o scarsamente impiegate nei giardini. Con l’ A.Di.P.A. - Associazione per la Diffusione di Piante fra Amatori è possibile apprezzarle e coltivarle. Le sue finalità sono la promozione della cultura relativa al mondo vegetale, la tutela e la valorizzazione della flora, lo scambio di esperienze relative al mondo delle piante per una migliore conoscenza del giardinaggio e del mondo vegetale, anche grazie a diversi strumenti come l’Index Seminum, una pubblicazione annuale dove sono descritte le specie disponibili ai soci.

[modifica] Grandi Giardini Italiani

promuovere la conoscenza del giardino

21/22/23 maggio 2010

Grandi Giardini Italiani sarà ad Ipomea del Negombo per promuovere la conoscenza di oltre 70 splendidi giardini visitabili in Italia, Malta e Svizzera. Si daranno informazioni e spiegazioni che riguardano un patrimonio di inestimabile valore botanico ed artistico dei giardini che fanno parte di questo network di eccellenza. Inoltre sarà presente un allievo della Fondazione Minoprio che distribuirà depliant e libri relativi ai più bei giardini visitabili in Italia.

[modifica] "Per chi suona la Campania!", a cura di Slow Food® Ischia e Procida “Filippo di Costanzo”

21/22/23 maggio

Logo Slow Food

Riccardo e Silvia d’Ambra, tel. 081.902944, cell. 340.7336816

Slow Food è un’associazione culturale che ha come obiettivo restituire dignità e diritti al piacere del cibo, della convivialità, quella di salvaguardare le varietà delle cucine regionali e interventi mirati per sostenere e rilanciare le produzioni tradizionali a rischio di estinzione e l’educazione al gusto.

Nell’ambito dei Presidi, si sta lavorando al recupero dell’antica tecnica del Coniglio da Fossa e di varietà vegetali tradizionali come i fagioli zampognari.

Un viaggio alla scoperta delle tradizioni gastronomiche della Campania per riscoprire i segreti della cucina mediterranea.

Tutti per uno, uno per tutti: non è necessario aspettare Dumas per girare i paesi della Campania e riscoprire le tradizioni della cucina mediterranea.

[modifica] Le donne dei fusilli con il ferro di Felitto, laboratorio pratico

Sabato 21 alle 12:00

una dimostrazione pratica di come si preparano. Sarà possibile poi degustarli conditi con il pomodoro San marzano, al Presidio Slow Food presso la trattoria del parco Negombo.

[modifica] Tesori nei baccelli!, laboratorio del gusto

Sabato 21 alle 17:00

un omaggio alle leguminose, come i fagioli Zampognari di Ischia, i San Lupo della Valle Telesina, i fagioli di Controne e le lenticchie del Matese.

[modifica] Titani campani si incontrano

Domenica alle 12:30

conciato romano raccontato da Liliana Lombardi e Manuel, e limone di Procida, a cura di Raimondo, innaffiati dal moscato di Baselice di Luca Baldino.

[modifica] I fritti di “Timpani e Tempure”

Il cibo di strada servito dai carrettini con la sorbettiera, sarà raccontato da Antonio Tubelli e Pino Mandarano.

[modifica] Mercato

Saranno presenti le associazioni “Terra Madre” e “Mercato delle Comunità del Cibo Campane”, ospiti della “Comunità del Cibo del Presidio del Coniglio da Fossa e dei Fagioli Zampognari dell’Isola d’Ischia” dell’associazione “Green Ground® - il terreno verde”.

Al mercato infine prenderanno parte I presidi Slow Food “Il carciofo Bianco di Pertosa” con gli amici del consorzio; “Il Pomodoro San Marzano”; “Carciofo Violetto di Castellammare” con Sabatino Abbagnale e Concetta; Le donne del Fusillo di Felitto (cilento), la “Comunità del Cibo del Matese” con Rosamaria Esposito, i fagioli di Controne con Ferrante e il presidio del “Conciato Romano” con Liliana Lombardi.

[modifica] Comunità del Cibo della Valle Telesina” con Gianna De Lucia

Gianna De Lucia ha recuperato i taralli di San Lorenzello, che si fanno con acqua del fiume Literno impastati con olio di zona e birra locale artigianale dei fratelli Lunardo.

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