Ipomea 2012: 10° edizione

Da Negombo.
Ipomea2012.jpg
Mps.jpg

In collaborazione con l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Con il patrocinio del Comune di Lacco Ameno. Sponsor unico Monte dei Paschi di Siena: Banca dal 1472.

Indice

[modifica] Introduzione

Gentile amico, il giorno 18, 19 e 20 maggio 2012 avrà luogo la decima edizione di Ipomea del Negombo, mostra mercato di piante rare ed inconsuete della fascia temperata calda.

L'apertura è venerdì 18 maggio dalle ore 15.00 alle 20.30, sabato e domenica dalle ore 10.30 alle 20.30.

La mostra si svolgerà nel Parco Botanico Idrotermale del Negombo, nell'Isola d'Ischia.

La principale isola del golfo di Napoli, è abitata da 60.000 residenti; con 600.000 arrivi e 6.000.000 di presenze all'anno, rappresenta il più importante polo turistico di tutta l'Italia meridionale.

La scelta di Ischia offre questi interessi botanici ad un grande bacino di utenza: Napoli, la costiera sorrentina, la costa d'Amalfi e le isole del golfo sono infatti ricchissime di giardini e terrazze ideali ad ospitare le piante coltivate dai nostri espositori.

[modifica] Ipomea dieci anni e non li dimostra, di Marco Castagna

Tempi strani quelli nostri: in essi la natura, il verde, il giardino, insieme alla questione ecologica e paesaggistica, godono di un successo massmediale per cui sembrano aver acquisito attualità. Si sono moltiplicate le riviste, i convegni, le fiere a ciò dedicati. Ma come si sa, occorre diffidare dalle apparenze. Il giardino, il verde, il paesaggio, la natura sono solo tornati di moda e come tali “consumati”. Fanno “tendenza” come si suol dire in un modo in cui la dimensione estetica la ricerca di immagine sono diventati valori da spendere sul mercato. E oggi il mercato offre un’infinita quantità di piante e fiori provenienti dalle più diverse parti del mondo: di qui le effimere mode di un fiore o di un albero che durano lo spazio di un mattino e che non tengono conto del contesto ambientale. Non è cosi che si costruiscono i giardini e si ristrutturano i paesaggi, e non è cosi che la natura torna a coniugarsi con le nostre metropoli e le nostre case. E questo va particolarmente detto e ricordato nel nostro paese che, certo, vanta una straordinaria tradizione di giardini e ne è anche ricco, ma tale ricchezza è pari alla trascuranza e incuria di cui giardini e paesaggi sono stati e sono ancora oggetto. Incendi dolosi del patrimonio forestale, alberi monchi nelle metropoli, nei giardini condominiali, giardini e parchi contenitori di eventi e spettacolarizzazioni del verde sono la realtà in cui ci troviamo a vivere. È con questa consapevolezza che Ipomea del Negombo, la mostra mercato di piante rare ed inconsuete della fascia temperata calda, nell’isola di Ischia, giunta alla sua decima edizione, promuove l’incontro di diversi operatori e appassionati del settore: cultori di piante rare, di quelle in estinzione, artigiani che recuperano le arti tradizionali, artisti che lavorano con la natura, coltivatori delle piante acclimatabili nella macchia mediterranea, il mondo dei Lepidotteri in dialogo costante con la natura. Opera in connessione e partecipazione con l’Orto Botanico di Napoli, una presenza tutta da riscoprire e valorizzare. E accompagna tale mostra con conferenze e dibattiti sulla qualità del giardino e del paesaggio non solo in Italia ma nel mondo. E vuole con essa anche far vivere ai visitatori la dimensione della cultura del naturale che è insieme antica e attualissima. Risponde a quel bisogno di un tempo rallentato, di qualità della vita e di bellezza, di cui il nostro paese è da sempre portatore e che si presenta oggi come la domanda della contemporaneità. La mostra si svolge in un luogo “edenico” il parco idrotermale del Negombo che di anno in anno si sta configurando come giardino dell’arte, il paesaggista Ermanno Casasco vi ha introdotto l’”Arco in cielo” di Arnaldo Pomodoro, lo “Strale” di Lucio Del Pezzo, “Gli Occhi di Nesti e di Neri” di Laura Panno, e il “Volo” di Giuseppe Maraniello come parte integrante di un’arte del paesaggio in cui l’opera d’arte non vi è semplicemente collocata, ma ne fa parte integrante. Il giardino è l’emblema dell’abitare nel segno della bellezza. Per questo Ipomea del Negombo vuol stimolare una nuova sensibilità e un nuovo atteggiamento di affezione e responsabilità verso la natura e il territorio a cui possono dare un contributo fondamentale le collaborazione che di anno in anno vengono concordate con gli Orti Botanici con Seminari di approfondimento e Mostre.

Great post with lots of ipmortant stuff.

I know. I feel like writing to the Costa Rica Butterfly Farm I vteiisd when I was there, and ask them to send up the Morphos. They can fly around he house. Not sure if my houseplants are the right 0nes, but I also vteiisd two huge growers when I was there too. I quickly realized that my plants probably came from this place, or one like, shipped to greenhouses specializing and permitted in exotics. I kept seeing plants like mine growing big and wild all over the mountain where my research was being conducted. This was hummingbird heaven too.

[modifica] Slow food

Logo Slow Food

Riccardo e Silvia d’Ambra, tel. 081.902944, cell. 340.7336816

Slow Food è un’associazione culturale che ha come obiettivo restituire dignità e diritti al piacere del cibo, della convivialità, quella di salvaguardare le varietà delle cucine regionali e interventi mirati per sostenere e rilanciare le produzioni tradizionali a rischio di estinzione e l’educazione al gusto.

Nell’ambito dei Presidi, si sta lavorando al recupero dell’antica tecnica del Coniglio da Fossa e di varietà vegetali tradizionali come i fagioli zampognari.

Un viaggio alla scoperta delle tradizioni gastronomiche della Campania per riscoprire i segreti della cucina mediterranea.

[modifica] Siti amici

Rivista giardinaggio

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
navigazione
modifiche
Strumenti