Premio Ischia 1993

Da Negombo.

[modifica] L'evento

"Un riconoscimento a chi ha ricercato e raccontato, nell’arco di un’intera carriera, la propria verità attraverso i mezzi di comunicazione di massa. Un premio per Ischia che rappresenta da sempre un crocevia tra culture diverse, un ponte tra la tradizione culturale europea e quella del Mediterraneo." Così scriveva Giuseppe Valentino quando trent’anni fa diede vita alla prima edizione del Premio Ischia. E la manifestazione é sempre rimasta fedele allo spirito di allora: in trent’anni ha seguito lo snodarsi delle cronache dell’informazione crescendo di pari passo con lo sviluppo di una società in cui la comunicazione ha un ruolo sempre maggiore. E la testimonianza di questo impegno è rappresentata dall’albo d’oro in cui figurano i principali protagonisti dell’informazione italiana ed internazionale degli ultimi tre decenni. Nasce nel 1980 per iniziativa di Giuseppe Valentino, giornalista ischitano innamorato della sua isola. Un amore fattivo, ricco di prospettiva. Se infatti, fin dagli inizi, il Premio ha voluto sottolineare l’importanza della stampa di informazione attribuendo riconoscimenti alle sue firme migliori, al valore professionale ed etico dei giornalisti prescelti, ha anche voluto attirare l’attenzione sul luogo-palcoscenico della premiazione, Ischia. Si è distinto in questi anni per un’intensa attività culturale rivolta prevalentemente al giornalismo e al rapporto tra il mondo dell’informazione e gli altri settori della cultura e dell’economia.


[modifica] In questa edizione

Ugo Stille, Andrea Barbato, Mario Pirani i tre premiati della XIII edizione. Nell’anno clou di Tangentopoli il dibattitto si incentra su "Giornalismo ed etica". Rai Uno trasmette il premio un orario di massimo ascolto, subito prima della popolarissima trasmissione "Novantesimo minuto". Per colpa di un improvviso temporale che distrugge la scenografia preparata al Negombo la cerimonia di consegna dei premi si svolge al centro congressi "Angelo Rizzoli" di Lacco Ameno.Vi partecipano Renzo Arbore e l’orchestra italiana, Mietta, Avion travel, Gerardina Trovato, e Richy Tognazzi. La giuria è composta da Biagio Agnes, Pasquale Nonno, Gianni Faustini, Mario Pendinelli, Sergio Zavoli, Ferdinando Ventriglia e Antonio Iervolino.

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