Premio Ischia 1996

Da Negombo.

Indice

[modifica] L'evento

"Un riconoscimento a chi ha ricercato e raccontato, nell’arco di un’intera carriera, la propria verità attraverso i mezzi di comunicazione di massa. Un premio per Ischia che rappresenta da sempre un crocevia tra culture diverse, un ponte tra la tradizione culturale europea e quella del Mediterraneo." Così scriveva Giuseppe Valentino quando trent’anni fa diede vita alla prima edizione del Premio Ischia. E la manifestazione é sempre rimasta fedele allo spirito di allora: in trent’anni ha seguito lo snodarsi delle cronache dell’informazione crescendo di pari passo con lo sviluppo di una società in cui la comunicazione ha un ruolo sempre maggiore. E la testimonianza di questo impegno è rappresentata dall’albo d’oro in cui figurano i principali protagonisti dell’informazione italiana ed internazionale degli ultimi tre decenni. Nasce nel 1980 per iniziativa di Giuseppe Valentino, giornalista ischitano innamorato della sua isola. Un amore fattivo, ricco di prospettiva. Se infatti, fin dagli inizi, il Premio ha voluto sottolineare l’importanza della stampa di informazione attribuendo riconoscimenti alle sue firme migliori, al valore professionale ed etico dei giornalisti prescelti, ha anche voluto attirare l’attenzione sul luogo-palcoscenico della premiazione, Ischia. Si è distinto in questi anni per un’intensa attività culturale rivolta prevalentemente al giornalismo e al rapporto tra il mondo dell’informazione e gli altri settori della cultura e dell’economia.


[modifica] In questa edizione

Il Premio Ischia fu vinto da Eugenio Scalfari. Il sondaggio invece premia Bruno Caselli, Gianni Riotta e Carlo Rossella. Lo spettacolo, presentato da Milly Carlucci, vede protagonisti Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana, Ivana Spagna, Al Bano e Rita Forte. Sul palco del Negombo Ivana Spagna, Fausto Leali, Dirotta su Cuba, Renzo Arbore e Milly Carlucci firmano lo spettacolo ripreso da Rai Uno.

[modifica] Testimonial di Carlo Rossella (Premio Ischia 1996)

Ho vinto il Premio Ischia nel 1996. Motivazione: i miei “successi” alla direzione del TG 1. Peccato che allora, da alcuni mesi, non lavorassi più alla RAI. Debbo dire che accettai il Premio con tanta gioia, ma anche con qualche rimpianto. Sotto i riflettori, quella sera, mi accorsi che la televisione mi era rimasta nel cuore, come una fidanzata abbandonata di malavoglia. Per questa ragione, dopo tre anni esatti da quel Premio Ischia, sono tornato in TV. Non più alla RAI ma a MEDIASET, la grande, meravigliosa concorrente della TV pubblica.

[modifica] Testimonial di Eugenio Scalfari (Premio Ischia 1996)

Ricordo quella serata, bellissima e colorata con tutti i meravigliosi colori dell’isola, e rallegrata dai volti di tanti amici e colleghi carissimi, nel corso della quale mi fu conferito il Premio. Uno dei pochissimi che ho accettato con gioia di ricevere. E ricordo anche con grande piacere la bella musica che Renzo Arbore suonò e cantò per tutti noi in quella festosa occasione. L’allegria, di questi tempi, è diventata merce rara. Perciò questa vostra serata cade assai opportuna: siate dunque allegri, come buon augurio alla riuscita della fiducia e della speranza.

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