Premio Ischia 1997

Da Negombo.

[modifica] L'evento

"Un riconoscimento a chi ha ricercato e raccontato, nell’arco di un’intera carriera, la propria verità attraverso i mezzi di comunicazione di massa. Un premio per Ischia che rappresenta da sempre un crocevia tra culture diverse, un ponte tra la tradizione culturale europea e quella del Mediterraneo." Così scriveva Giuseppe Valentino quando trent’anni fa diede vita alla prima edizione del Premio Ischia. E la manifestazione é sempre rimasta fedele allo spirito di allora: in trent’anni ha seguito lo snodarsi delle cronache dell’informazione crescendo di pari passo con lo sviluppo di una società in cui la comunicazione ha un ruolo sempre maggiore. E la testimonianza di questo impegno è rappresentata dall’albo d’oro in cui figurano i principali protagonisti dell’informazione italiana ed internazionale degli ultimi tre decenni. Nasce nel 1980 per iniziativa di Giuseppe Valentino, giornalista ischitano innamorato della sua isola. Un amore fattivo, ricco di prospettiva. Se infatti, fin dagli inizi, il Premio ha voluto sottolineare l’importanza della stampa di informazione attribuendo riconoscimenti alle sue firme migliori, al valore professionale ed etico dei giornalisti prescelti, ha anche voluto attirare l’attenzione sul luogo-palcoscenico della premiazione, Ischia. Si è distinto in questi anni per un’intensa attività culturale rivolta prevalentemente al giornalismo e al rapporto tra il mondo dell’informazione e gli altri settori della cultura e dell’economia.


[modifica] In questa edizione

Il Premio ritorna ad Ischia alla antica "Torre dei Guevara", una meravigliosa struttura del cinquecento recentemente restaurata e inaugurata con la premiazione. La giuria, presieduta da Biagio Agnes, e composta da Alberto Giordano, Paolo Graldi, Sergio Lepri, Gianni Letta, Pasquale Nonno, Mario Pirani, Enzo Siciliano e Luciano Schifone premia Indro Montanelli, unico giornalista ad ottenere per due edizioni il riconoscimento. Altri premi furono assegnati - sempre su indicazione di un sondaggio effettuato dalla CIRM - a David Sassoli di "RAI UNO", Giannatonio Stella del "Corriere della Sera" e Giampietro Gramaglia dell’"Ansa". Premi speciali a Sergio Luciano.

Renzo Arbore e l’orchestra italiana, Rita Forte, Samuele Bersani, Ambra Angioini, Teresa De Sio, Giuditta Santarini ed Eugenio Bennato allietano la serata.

[modifica] Testimonial di Gian Antonio Stella (Premio Ischia 1997)

Baciato dalla sorte, da Biagio Agnes e da Milly Carlucci, mi è capitato di vincere” l’Ischia” qualche anno fa e devo dire che ancora benedico quel momento. Per due motivi. Il primo è che, di tutti quelli che vengono distribuiti in Italia, dove una località turistica, come diceva Ennio Flaiano nella “solitudine del satiro” non è una località turistica se non ha un suo premio letterario o giornalistico, questo è l’unico che venga assegnato da un ampio sondaggio tra i colleghi. Cosa che equivale a indossare la maglia azzurra della Nazionale di Calcio non per il ghiribizzo del Valcareggi di turno ma per diretta investitura dei terzini, dei mediani e dei centravanti con cui hai giocato. Il secondo è che, in tanti anni di servizi in giro per le strade, le piazze e i viottoli di tutta l’Italia, non mi era mai capitato (vergogna!) di vedere Ischia. E ne approfittai per organizzare, con mia moglie, un lungo week-end in un alberghetto piccolo e carino dalle parti di Sant’ Angelo. Il resto lo fecero il sole, il mare, i bagni termali, le cozze, gli spaghetti alla marinara e un leggero bianco isolano nel cui ricordo….Prosit.

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