Premio Ischia 1998

Da Negombo.

Indice

[modifica] L'evento

"Un riconoscimento a chi ha ricercato e raccontato, nell’arco di un’intera carriera, la propria verità attraverso i mezzi di comunicazione di massa. Un premio per Ischia che rappresenta da sempre un crocevia tra culture diverse, un ponte tra la tradizione culturale europea e quella del Mediterraneo." Così scriveva Giuseppe Valentino quando trent’anni fa diede vita alla prima edizione del Premio Ischia. E la manifestazione é sempre rimasta fedele allo spirito di allora: in trent’anni ha seguito lo snodarsi delle cronache dell’informazione crescendo di pari passo con lo sviluppo di una società in cui la comunicazione ha un ruolo sempre maggiore. E la testimonianza di questo impegno è rappresentata dall’albo d’oro in cui figurano i principali protagonisti dell’informazione italiana ed internazionale degli ultimi tre decenni. Nasce nel 1980 per iniziativa di Giuseppe Valentino, giornalista ischitano innamorato della sua isola. Un amore fattivo, ricco di prospettiva. Se infatti, fin dagli inizi, il Premio ha voluto sottolineare l’importanza della stampa di informazione attribuendo riconoscimenti alle sue firme migliori, al valore professionale ed etico dei giornalisti prescelti, ha anche voluto attirare l’attenzione sul luogo-palcoscenico della premiazione, Ischia. Si è distinto in questi anni per un’intensa attività culturale rivolta prevalentemente al giornalismo e al rapporto tra il mondo dell’informazione e gli altri settori della cultura e dell’economia.


[modifica] In questa edizione

Nel 1998 la giuria assegna il premio a Candido Cannavò, direttore de "La Gazzetta dello Sport", mentre giornalisti dell’anno sono indicati per la carta stampata Stefano Folli de "Il Corriere della sera", per la tv Cristina Parodi di "Canale 5", per la radio Emanuela Falcetti, per le agenzie Ciro Fusco de "L’Ansa" e un riconoscimento speciale fu assegnato a Aldo Biscardi. Un dibattito su "Innovazione tecnologica e informazione nel contesto socio-culturale del Mezzogiorno" fu il tema per la XIX edizione su cui si confrontarono giornalisti, economisti ed esperti di informatica. Allo spettacolo -ripreso da La Sette (Tele Montecarlo) - intervennero Branduardi, Shapplin, i Sei come Sei, Peppino di Capri, Rita Forte e Mietta. Il Premio si tiene al Parco Negombo di Lacco Ameno. La giruia è composta da Biagio Agnes,Giulio Anselmi, Alberto Giordano, Paolo Graldi, Gianni Letta, Pasquale Nonno, Mario Pirani, Giuseppe Scalera e Roberto Zaccaria.

[modifica] Testimonial di Emanuela Falcetti (Premio Ischia 1998)

Lì, davanti a me, seduti in prima fila: il mio passato, il presente il futuro. 18 anni di lavoro. Per ogni tempo un nome, una persona. Biagio Agnes, il “mio” primo direttore generale, e tanta televisione. Il “mio” presidente di oggi, Zaccaria, con il “mio” direttore del Gr1 Paolo Ruffini. Mi sorridono ed io mi sento banale: ho la stessa emozione di 18 anni fa. E poi il mio futuro: il “mio” direttore di Rainews 24: il satellite, più internet, più la televisione e la radio: le istruzione per l’uso della nuova TV. Lì davanti a me, al premio Ischia, che anche grazie a loro ora è “mio”.

[modifica] Testimonial di Cristina Parodi (Premio Ischia 1998)

Ricordo con grande gioia quel fine settimana di due anni fa trascorso ad Ischia. Intanto, perché ero molto lusingata dal ricevere un Premio Giornalistico così importante per il mio lavoro televisivo e poi perché finalmente avevo l’occasione(e che occasione) di mettere piede su quell’isola che, confesso, non avevo mai visitato. Non so se sia stato più bello presenziare come protagonista a quella splendida serata di gala oppure scoprire il giorno successivo le bellezze e il fascino dei colori e degli scorci di questo posto davvero unico. In ogni caso è stato uno splendido weekend: grazie a questo riconoscimento di cui vado fiera e alla sua meravigliosa......cornice!

[modifica] Testimonial di Stefano Folli (Premio Ischia 1998)

È difficile, anzi è impossibile dimenticare il fascino del Premio Ischia. La suggestione dell’isola, l’atmosfera della serata, la simpatia di tutti. È passato un po’ di tempo da quando l’ho ricevuto, ma il ricordo non si attenua, diventa persino più vivo, come accade solo per gli eventi importanti, quelli che si conquistano un posto indelebile nella nostra memoria. Ischia è un’isola ricca di storia, il suo passato e il suo presente si fondono in forme imprevedibili, formano una straordinaria unità: ed è questo che colpisce la fantasia e rende quei luoghi un po’ magici. In fondo il vero premio consiste nell’essere coinvolti in questa magia irripetibile. E il merito degli appassionati organizzatori del Premio Ischia è proprio quello di interpretare nel modo giusto lo spirito dell’isola. Ora che siamo al Ventennale, trovarsi nell’albo d’onore rappresenta un motivo di grande soddisfazione, direi di orgoglio. L’augurio è che il Premio possa vivere ancora molti anni paragonabili ai primi venti: voglio dire con le stesse atmosfere e la stessa capacità di intrecciarsi con gli incanti dell’isola. L’Italia è cambiata e l’Europa oggi è più vicina. Scorrendo i nomi dei premiati si colgono subito i segni di tale cambiamento, gli indizi di un sentire europeo sempre più diffuso. E di questo il Premio Ischia continuerà a essere anche in futuro, ne sono certo, la migliore testimonianza. Ma sempre restando fedele alla propria tradizione, in un angolo di Mediterraneo che ha in sé il dono dell’eternità.

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