Premio Ischia 2002

Da Negombo.

[modifica] L'evento

"Un riconoscimento a chi ha ricercato e raccontato, nell’arco di un’intera carriera, la propria verità attraverso i mezzi di comunicazione di massa. Un premio per Ischia che rappresenta da sempre un crocevia tra culture diverse, un ponte tra la tradizione culturale europea e quella del Mediterraneo." Così scriveva Giuseppe Valentino quando trent’anni fa diede vita alla prima edizione del Premio Ischia. E la manifestazione é sempre rimasta fedele allo spirito di allora: in trent’anni ha seguito lo snodarsi delle cronache dell’informazione crescendo di pari passo con lo sviluppo di una società in cui la comunicazione ha un ruolo sempre maggiore. E la testimonianza di questo impegno è rappresentata dall’albo d’oro in cui figurano i principali protagonisti dell’informazione italiana ed internazionale degli ultimi tre decenni. Nasce nel 1980 per iniziativa di Giuseppe Valentino, giornalista ischitano innamorato della sua isola. Un amore fattivo, ricco di prospettiva. Se infatti, fin dagli inizi, il Premio ha voluto sottolineare l’importanza della stampa di informazione attribuendo riconoscimenti alle sue firme migliori, al valore professionale ed etico dei giornalisti prescelti, ha anche voluto attirare l’attenzione sul luogo-palcoscenico della premiazione, Ischia. Si è distinto in questi anni per un’intensa attività culturale rivolta prevalentemente al giornalismo e al rapporto tra il mondo dell’informazione e gli altri settori della cultura e dell’economia.


[modifica] In questa edizione

Il Premio si svolge al Piazzale delle Alghe con la splendida cornice del Castello Aragonese. Peter Stothart, del “The Times” di Londra è premiato con Miriam Mafai di Repubblica, Gad Lerner per la TV, Alfredo Provenzali per la radio, Giuseppe Marra per la agenzie di stampa. Si inaugura anche la nuova sezione per i telefotoreporter che viene vinta da Alessandro Bianchi. Riconoscimento speciale alla memoria a Maria Grazia Cutuli e Raffaele Ciriello, giornalisti del Corriere della sera, barbaramente uccisi in Afghanistan. Il dibattito si incentra su "Diffamazione. l’etica, la responsabilita la tutela" vi partecipano J.M.M: Sutherland presidente dei Lloyds di Londra, Gad Lerner, Miriam Mafai, Paolo Gambescia, Salvatore Sortino. Allo show televisivo su Rai Uno partecipano i vincitori del Festival di Sanremo i Mattia Bazar, Renzo Arbore, i Neri per caso. La borsa di studio Marco Suraci va a Francesca Basso. Si istituisce anche il riconoscimento "Premio Ischia in ricordo di Angelo Rizzoli", riservato ai giornalisti under 35, lo vincono: Mario Calabresi, Francesca Senette e Andrea Galdo.

[modifica] Testimonial di Peter Stothard (Premio Ischia 2002)

Prima di vincere il Premio Ischia conoscevo l’isola solamente per l’iscrizione sulla famosa “Coppa di Nestore”, parole scritte con l’alfabeto della Grecia classica, le più antiche sopravissute fino ai giorni nostri. Secondo un visitatore che intorno al 750 aC venne ad Ischia, “Chiunque beva il contenuto, subito sarà catturato dalla dea dell’Amore”: questo visitatore, il vincitore del Premio nel 2002, ha tenuto fede alla tradizione, innamorandosi dell’isola come tanti hanno fatto nel corso di 3000 anni. Quelle antiche parole, apparentemente chiare, in realtà sono altrettanto aperte a diverse interpretazioni, come le parole che leggiamo oggi sui giornali e gli argomenti di cui discutiamo durante il Premio. E’ stato per me un onore prendere parte ai dibattiti sui media, la loro moralità e linguaggio, come pure l’essere stato designato da una giuria tanto qualificata e seguire le orme di Arrigo Levi che è stato amico de The Times di Londra per tanto tempo. Ora in quanto redattore del Times Literary Supplement, scrivo tanto del mondo antico quanto di quello moderno, ma sarò sempre felice di partecipare al Premio e poter discutere con grandi giornalisti, magari sorseggiando un drink, sull’isola dell’antica Coppa di Nestore.

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
navigazione
modifiche
Strumenti